La crisi professionale

Nei momenti di crisi professionale non è tanto importante focalizzarsi sulle proprie competenze quanto declinarle in maniera innovativa. Se ad esempio un responsabile di controllo di gestione in crisi professionale continua a candidarsi per il medesimo ruolo con il medesimo cv avrà poca speranza di essere ascoltato perché si troverà in mezzo ad un’agguerrita concorrenza, massificato e senza tratti distintivi di professionalità.
Se invece sfrutterà la crisi come un’opportunità di scoprire nuovi modi di lavorare, nuovi modi di declinare la propria professionalità in mercati del lavoro apparentemente nascosti, andando a scovare le nicchie, avrà più possibilità di uscire dalla situazione di crisi professionale e di impasse in cui si trova, rischiando anche di scovare opportunità di business nuove e di inventarsi un’attività economica. A tal proposito ricordo un mio cliente, un altro profilo che aveva sempre lavorato nel banking and finance di livello, che adesso ha aperto un punto di degustazione di italian food and wine in svizzera. Perché? Per il tipo di lavoro che faceva aveva sempre frequentato ottime strutture ristorative, sviluppando così il gusto del cibo e del vino di qualità. Bene, lavorando su questa sua competenza nascosta e unendola ad una preparazione economica indubbiamente forte, lavora in proprio con un notevole miglioramento del suo benessere personale e professionale.

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Un nuovo lavoro: istruzioni per l’uso

Esiste la ricetta per fare un bel lavoro, ben remunerato, interessante e che lasci anche del tempo libero?

In momenti come quello presente  di impoverimento del tessuto sociale ed imprenditoriale (anche in zona ad alta densità di aziende), è opportuno rivedere la definizione del lavoro stesso. Se vogliamo un lavoro nuovo e intendiamo trovarlo, non  possiamo restare ancorati ad una vecchia definizione di lavoro: lavoro dipendente, posto fisso, 8 ore, nello stesso luogo etc etc ma la definizione stessa va rivista, va spostata, va riallineata con le dinamiche di vita personali e con i contesti economici e sociali.

Un nuovo lavoro si costruisce anche sugli interessi extra-professionali,acquisendo una consapevolezza nuova delle nostra potenzialità inespresse. Un nuovo lavoro si trova esercitando la creatività e recuperando l’energia, ritagliandoci degli spazi diversi, navigando molto su web alla ricerca di spunti nuovi/innovativi. Un nuovo lavoro è  ricerca dell’innovazione dentro di noi per poi essere innovativi nel mondo del lavoro.

Vuoi crearti un nuovo lavoro per esprimerti al meglio?

..seguiamo la nostra stella ?

Oggi ho scritto alla redazione de “La Stampa” ed al Suo direttore Mario Calabresi in merito al suo bel libro “Cosa tiene accese le stelle”

“Egregio Dottor Calabresi,

ho letto il Suo libro “Cosa tiene accese le stelle” e mi è piaciuto molto perché mi sta aiutando a tenere accesa la mia di stella. Ho 40 anni e mi sono messa in proprio da 3 con un’impresa individuale che si occupa di orientamento al mondo del lavoro e consulenza di carriera (il nome è “Eureka: il lavoro a modo tuo” e se volesse visitare il mio sito, l’indirizzo è www.eurek.net).
La mia storia è simile a quelle che Lei racconta nel Suo libro (sicuramente nel prologo e spero poi negli epiloghi). Ho la maturità classica ed una Laurea in Lingue e Letterature Straniere Moderne. Per una serie di casi fortuiti (ho risposto ad un’offerta di lavoro pubblicata su di un quotidiano locale) mi sono trovata a 28 anni a lavorare per un’azienda di terziario avanzato con il ruolo di Responsabile delle Risorse Umane. Per tutta una serie di casi altrettanto fortuiti e meno fortunati, o almeno così mi pareva allora, dopo circa 8 anni ho perso il lavoro ma non mi sono persa d’animo. Mi sono inventata un lavoro e con una nuova professione ed una nuova struttura mi sto posizionando, posso dire ad oggi con buoni riscontri, nel mio mercato di riferimento (il Veneto e più precisamente la zona di Padova). Grazie al mio nuovo lavoro sono in contatto quotidianamente con persone che vogliono ostinatamente migliorarsi in quello che fanno e ogni giorno rimango stupita ed ammaliata dall’energia e dalla forza che trovo in loro. In un panorama politico così desolante e demotivante come quello dei nostri giorni,c’è, è vero, un’Italia che vuole, ostinatamente emergere e farsi portatrice di valori buoni. Il Suo libro (che in più di un’occasione ho segnalato ai miei clienti) è per me uno stimolo a continuare nella mia micro-impresa per provare ad accendere una stella in più.

Grazie e buon lavoro

Barbara Pescetto-Levaro
Owner & Founder
Eureka:il lavoro a modo tuo”

Cerco lavoro e non lo trovo

Cerco lavoro e non lo trovo… Mi sento spesso dire.

C’è un modo per abbattere la disoccupazione? Sì c’è un modo per trovare lavoro senza chiederlo a nessuno ed è quello di investire sui tuoi talenti. E come? Inventando il lavoro adatto a te . Lo so che in prima battuta ti sembra uno spot pubblicitario e anche un po’ superficiale ..ma sai che alcune persone lo fanno ? e che hanno successo?….ma qual è la formula?…quella magica non esiste..esiste un percorso di formazione professionale, una consulenza personalizzata che ti aiuta a cercare e a trovare il TUO lavoro.

Quando sento queste parole “Cerco lavoro e non lo trovo” è l’inizio di un percorso che ti porta a comprendere i tuoi talenti.

Cerco lavoro e non lo trovo

Infatti insieme lavoriamo sull’ascolto e sulla creatività e ci avvicineremo di più al tuo talento che può essere pescato anche negli hobbies e nella vita personale. Il talento va prima ri-portato a galla e poi assecondato…avrai trovato lavoro e sarà pure un lavoro che ti piacerà perché riflette la tua natura.

Se sei competente in qualcosa unisci i tuoi talenti a quello che già sai fare e vedrai che vivrai meglio e guadagnerai di più.

Ti piacerebbe iniziare questo percorso? Vuoi saperne di più?

Cambiare lavoro, questione di fortuna?

Cambiare lavoro è solo una questione di fortuna? Immagino tu stessi cercando delle risposte
invece ti propongo delle domande.
Cambiare lavoro ci capita per caso o dipende dalla nostra volontà?
Quanto conta la componente personale quando vogliamo cambiare lavoro?
Il desiderio di un lavoro “giusto” per noi in un mercato del lavoro così volubile come
quello di oggi è giustificato?
Per essere appetibili sul mercato del lavoro dobbiamo scendere a compromessi con
noi stessi o la professione giusta per noi esiste veramente?
Dipende, dipende da NOI, da quanto vogliamo ascoltarci e allineare le aspettative
di vita a quelle professionali, le attitudini alle competenze. Cambiare lavoro e
lavori, zigzagando senza meta da un’offerta all’altra e cercando il meno-peggio,
la sopravvivenza, il quietovivere, altro non fa che peggiorare la situazione
ricatapultandoci qualche tempo dopo nel medesimo vortice.
Nello sviluppo del nostro percorso di carriera è invece essenziale capire e ascoltare
la nostra dimensione personale per disegnare in maniera equilibrata e completa
la nostra esistenza, bilanciando così le aspettative di vita e di lavoro.
Cambiare lavoro = ri-trovare noi stessi = migliorare il proprio benessere

 

Cambiare lavoro, questione di fortuna?

Sì è possibile, a patto che cercare un altro lavoro diventi, per tutto il tempo necessario,
una seconda occupazione…un’azione organizzata in maniera sistematica
e pianificata a tavo lino per arrivare ad esprimere in quello che facciamo i nostri
talenti (e avere in cambio una remunerazione….lavorare diventerà divertente….)