Cercavo il lavoro per me, il mio lavoro ideale.

Cercavo il lavoro per me, il mio lavoro ideale.

Mi sono rivolto ad Eureka quando non ce la facevo più.
A far cosa? A far trascorrere le giornate di lavoro, ogni giorno, senza viverle. Se non da protagonista, almeno da co-protagonista.
Cercavo qualcosa senza sapere ne come, ne dove, ne se i miei metodi fossero corretti. Cercavo il lavoro per me, il mio lavoro ideale.
Poi casualmente sono venuto a conoscenza di Eureka (il nome mi fu subito simpatico perché mi ricordo l’Archimede dei fumetti e le sue geniali invenzioni) ed ho chiamato. Sono andato.
Ho cominciato un percorso. Di conoscenza delle mie aspirazioni professionale. Di ri-collocazione del mio io lavorativo, prima di tutto. Pensiero ed azione.
Anomalo? Tradizionale? Non saprei dirvi.
So solo che ho preso una strada, alla fine di questo percorso. Ben definita. Le idee sono più chiare, così come le aspirazioni ed i progetti che mi aspettano, e che farò mie.
Ma li ho trovati io, assieme ad Eureka, e non me li ha imposti nessuno.
E li farò convivere con la mia realtà lavorativa attuale, fino a che essi non prenderanno il sopravvento.
Perché le idee, le aspirazioni, la volontà, le abbiamo.
A volte serve qualcuno che te lo ricordi. Che le faccia decantare. Le incanali. Ti suggerisca delle vie.
Eureka.

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