C’erano molte domande che mi ponevo, a cui dovevo dare risposta…

Cerano molte domande che mi ponevo, a cui dovevo dare risposta...

Il motivo che mi ha spinta a rivolgermi ad Eureka è piuttosto semplice, c’erano molte domande che mi ponevo, a cui dovevo dare risposta, ma soprattutto, dovevo dare la “risposta giusta”.

Ero studentessa universitaria quando mi sono rivolta per la prima volta a Eureka. Era da più di anno che ero bloccata con l’ultimo esame, alla fine della triennale.
Quello di cui avevo bisogno era:
1. Capire cosa mi bloccasse dal superare quell’ultimo esame
2. Una volta laureata, cosa avrei dovuto fare? Specialistica? O era meglio lavorare? O forse un master? In pratica: cosa avrei dovuto fare della mia vita?

Era uno di quei momenti della vita in cui ci si trova davanti a un bivio.
Il consiglio di amici e famigliari ovviamente è sempre determinato da quello che LORO PREFERISCONO.

Ma io? Cosa volevo?

È così che decido di rivolgermi a Eureka: il lavoro a modo tuo.
Già dal primo incontro mi sono trovata bene, e il percorso mi sembrava interessante, così ho continuato.
Abbiamo cominciato un percorso in cui ho anche scoperto cose nuove di me stessa, perché tutto si basa sull’ascolto di se stessi e dell’ambiente esterno.

Quello che mi ha colpita di più è stato proprio il fatto di potermi conoscere meglio, attraverso dei semplici “compiti” per casa, letture, domande, ho capito cose di me a cui non sarei mai arrivata.
Attraverso questo percorso ho rafforzato la mia consapevolezza, anche nei miei interessi. Ho capito che effettivamente le risorse umane erano un mio vero interesse.
E così ho potuto dare quelle risposte di cui avevo bisogno: avevo bisogno di cominciare a lavorare, per sentirmi parte di gruppo, che insieme lavora per dei risultati che puoi toccare con mano; per quanto riguarda la formazione ho sempre ritenuto che la laurea triennale fosse solo un inizio, per questo sto cercando dei master in ambito risorse umane, da poter seguire dopo un po’ di esperienza lavorativa.

Il mio percorso non è finito qui, perché si cresce, si matura e le aspirazioni possono cambiare. Ma intanto sono stata contenta di aver fatto questa esperienza, che per me è stata assolutamente fondamentale e decisiva.

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